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Vero o falso? Riflessioni attorno alla moneta nel "Ritratto d'uomo con una medaglia romana" di Hans Memling

Auteur Angelica Degasperi
Geplubliceerd in Quaderni Ticinesi, Volume XLV (2016)
Ticino Notebooks
Pagina's 307-326 (20 pagaina's)
Nummer
N#
L219319
 

Samenvatting

Angelica Degasperi ci presenta il celebre dipinto del pittore tedesco Hans Memling realizzato intorno al 1470 e dal titolo Ritratto d’uomo con una medaglia romana . L' identificazione del personaggio raffigurato è ancor oggi materia di vivace dibattito ed è resa difficile dall’assenza di attributi che ne possano palesare se non il nome almeno la professione. Anche la moneta che tiene in mano – un sesterzio di Nerone della zecca di Lione – è stata oggetto di ipotesi interpretative differenti nonché di dubbi. Il collezionismo numismatico fu un fenomeno molto in voga nel Cinquecento e diede vita a un vivace mercato nel quale non mancavano le contraffazioni. Su quest’ultimo aspetto si sofferma l’attenzione dell’autrice che mette in discussione l’autenticità della moneta in base ad un’analisi tipologica ed epigrafica del pezzo. Particolare attenzione viene data al carattere inusuale dell’epigrafe nonché all’apparente ottimo stato di conservazione del conio raffigurato che manca però di alcuni dettagli altrimenti presenti nelle monete autentiche a noi note. Alla luce di queste osservazioni l’autrice conclude che il Memling abbia ritratto un collezionista o più probabilmente un medaglista fiero e consapevole di mostrare un falso, secondo una prassi conosciuta nel Quattrocento e nel Cinquecento e di cui i medaglisti tra l’altro si vantavano.

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