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I reliquiari gandharici del Civico Museo Archeologico di Milano

Auteur Anna Provenzali
Geplubliceerd in Quaderni Ticinesi, Volume XXXVII (2008)
Ticino Notebooks
Pagina's 331-350 (20 pagaina's)
Nummer
N#
L219560
 

Samenvatting

Con l’articolo di Anna Provenzali ci siamo permessi quest’anno di inserire un tema forse in apparenza un po’ esotico per i nostri Quaderni. Si tratta infatti di uno studio sui reliquiari del Gandhara donati da Ermanno Alessio Arslan al Museo Archeologico di Milano in occasione dell’allestimento della sezione dedicata all’arte buddista di questa regione tra Afghanistan e Pakistan che fu però ellenizzata da Alessandro Magno. Questi reliquiari erano in origine deposti all’interno dello stupa, il principale monumento di culto buddista, simbolo stesso del Buddha e legato ad una serie di rituali e di culti delle reliquie di grande interesse anche in relazione a pratiche analoghe nel mondo ellenistico-romano e medievale. Frequente nei depositi è la presenza di monete, di dubbio valore datante purtroppo, perché – se d’oro o argento – potrebbero essere state offerte per la preziosità del materiale. L’analisi della Provenzali segue un percorso cultuale a spiegare forme, contenuti, rituali e dati contestuali di questa classe di oggetti tutt’altro che secondaria per la ricostruzione delle pratiche religiose gandhariche. Grazie all’interpretazione di fonti scritte e iscrizioni commemorative l’autrice riesce anche a far luce su alcuni dei significati più profondi delle reliquie, infuse delle qualità e virtù del Buddha e quindi “principio vitale” e continuo della sua effettiva presenza nel mondo, secondo un immaginario di vita piuttosto che di morte.

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